download sketch VIATOR Ver. 2 LED

 

Costi ed istruzioni per il montaggio del kit

 

 

 


  Introduzione

 

Questo documento serve a preparare e configurare VIATOR 2.0, il monitor ottico a led collegato all'inverter 4048 (e simili) tramite LUCIBUS.

Rispetto alla versione precedente (1.0), ho potuto migliorare e semplificare la costruzione, grazie all'entrata in commercio dei moduli ESP8266.

Avverto subito che anche questo modulo, come la versione precedente, non funziona autonomamente e quindi necessita di LUCIBUS installato e funzionante (ver. 1.2.6 e successive).

 

Ricordo per un attimo cosa si propone di fare VIATOR ...

L'intento del progetto è quello di far capire - in modo immediato - se i carichi sono alimentati dalla rete esterna o dall'impianto (sole o batteria), anche senza guardare il display dell'inverter o il suo gemello esterno.

A seconda dello stato e dell'assorbimento, su VIATOR si accendono tre led :
ROSSO = rete (enel)
VERDE = batteria
GIALLO = sole

Come funziona questa nuova versione ?

Nella versione precedente c'era un collegamento diretto tra tx e rx : ora invece si usa una connessione wifi già esistente.

LUCIBUS infati, attraverso la rete wifi di casa, invia i dati dello stato attuale dell'inverter al ricevitore ESP8266 che accenderà il led corrispondente.

In qualsiasi zona nella quale è presente il segnale del router, quindi, si potrà capire in modo semplicissimo se si può attivare un carico pesante (lavatrice - phon etc.) o se conviene aspettare, in modo che si possa utilizzare energia gratuita, magari in attesa del sole.

Infine, se si supera la soglia di assorbimento prefissata, un LED BIANCO ad alta luminosità inizia a lampeggiare per avvertire visivamente che occorre disinserire qualche carico, pena il fault dell'inverter.

 

La sicurezza delle info inviate e ricevute è data dal fatto che il modulo si connette al router solo se all'interno dello sketch si inseriscono nome delle rete e password.

In pratica VIATOR si aggancia al router con un suo IP (scelto dall'utente) come se fosse un qualsiasi device che si collega alla rete (smartphone - ps3 - smart tv etc.)

 

Alla fine di questo articolo troverete altre info sul funzionamento e gli sviluppi futuri di VIATOR.

 

 


  Installazione IDE di arduino

 

Scaricate la versione di arduino-genuino 1.6.10 da qui :

https://www.arduino.cc/en/Main/OldSoftwareReleases#previous

 

Dopo l'installazione, andate in FILE ---> IMPOSTAZIONI e inserite questa riga in URL AGGIUNTIVE

http://arduino.esp8266.com/stable/package_esp8266com_index.json

 

 

 

 

 

Successivamente andate in STRUMENTI ---> SCHEDA ---> GESTORE SCHEDE

 

 

 

 

 

e in basso a tutto troverete un riquadro relativo alle schede ESP;

 

 

cliccate su INSTALLA (prima assicuratevi di essere collegati ad internet).

Dopo alcuni minuti avrete tutto pronto per poter programmare il vostro ESP, qualsiasi esso sia.

 

 

 

 


  Installazione della schedina ESP

 

Collegate l' ESP  al pc e dopo qualche minuto verranno in automatico installati i drivers relativi alla CH340.

Nel mio caso la scheda si è installata come COM59.

 

 

 

Avrete una situazione di questo tipo :

 

 

 

 

Per programmare tutte le schede che vedete in figura,

 

 

nel setup di arduino ho scelto la scheda "WeMos D1 R2 & Mini", che ha funzionato senza problemi su tutte e tre.

 

 

 

 

Caricate lo sketch relativo a VIATOR e modificatelo secondo le vostre necessità.

Tutte le modifiche da effettuare le trovate nelle prime righe .

Quando avrete fatto, salvate lo sketch e poi premete la freccia a dx dell'ide di arduino (per caricarlo sulla scheda).

 

 

 

 

A questo punto, a seconda della velocità del vostro pc (ci potrebbe volere anche più di un minuto), inizierà la fase di compilazione e dopo quella di caricamento dello sketch.

Se tutto è ok, vedrete dei puntini scorrere nel riquadro in basso, fino alla percentuale del 100% che indica appunto il completamento dell'operazione.

 

 

a questo punto il vostro ESP è pronto per essere utilizzato.

 

 

IN CASO APPAIA QUESTO ERRORE :

 

 

PRIMA PREMETE IL PULSANTE RESET E POI RICARICATE ( tramite il pulsante start) LO SKETCH SULLA SCHEDA

 

 

 


  Info sullo sketch

 

Per quanto riguarda lo sketch VIATOR_2.INO, troverete tutti i commenti al suo interno.

Cosa essenziale è configurarlo secondo le proprie esigenze. Leggete le prime righe e cambiatele come descritto.

Per motivi pratici ho dovuto nominare variabili e commenti in inglese, in quanto lucibus è usato anche all'estero.

In ogni caso sono poche righe e la lettura è semplice.

 

 

 


  LUCIBUS & VIATOR

 

Sul LUCIBUS occorre entrare nella sezione IoT (Internet of Things), inserire indirizzo IP, porta e soglia dei watt oltre la quale deve lampeggiare il led bianco.

Successivamente abilitate VIATOR, mettendo il flag a sx.

Per fare un test, si possono premere i tasti enel-batt-sole-s.c. e se tutto è configurato nel modo giusto, sull'ESP si accenderanno i relativi led.

Se l'ESP è connesso in modo valido, dopo il primo click si accenderà anche la spia gialla RETE.

 

 

 

 


 Note di costruzione

 

Sostanzialmente i tre moduli da me provati sono identici, tranne che nelle dimensioni.

Il più grande è molto agevole per fare test, il più piccolo è ok se si ha poco spazio nel progetto finale.

 

Questo è il layout dei collegamenti del D1-mini:

 

 

 

Per far funzionare VIATOR, occorrono 5 led : rosso, giallo, verde, bianco e blu.

Il collegamento è molto semplice : collegate insieme il negativo di tutti i led.

Poi ogni positivo va collegato ad alcune uscite del modulo tramite una resistenza da 470 Ohm (o maggiore, massimo 1000 Ohm altrimenti i led fanno poca luce), :

Da quando ero 15enne, un modo che uso tutt'oggi per ricordarmi quale è il + ed il - è vedere la lunghezza dei piedini : il PIU' lungo è il PIU' dell'alimentazione.

Se i piedini sono tagliati pari, guardate in controluce il led ed il PIU' dell'alimentazione è il PIU' SECCO dei due terminali.

Insomma, il positivo è "lungo e secco", tipo come ero io da ragazzo :-)

 

 

 

 

LED ROSSO enel piedino D5 GPIO14
LED VERDE batterie piedino D2 GPIO4
LED GIALLO sole piedino D3 GPIO0
LED BIANCO  sovraccarico piedino D1 GPIO5
LED BLU connessione piedino D4 GPIO2

 

 

 


 Funzionamento

 

Appena data alimentazione, il modulo accende velocemente in sequenza tutti i led per 3 volte, in modo che si possa controllare se i collegamenti sono ok.

Finita questa fase, il modulo cerca la rete configurata e tenta di connettersi al vostro router.

Se questa fase avviene con successo, il led blu effettua PER DUE VOLTE una serie di lenti lampeggi.

Il numero può variare da 0 (nessuna connessione) a 5 (segnale molto alto), ad indicare - proporzionalmente - la qualità di ricezione del modulo.

Quindi una serie di 3 lampeggi indica un segnale normale, 2 lampeggi un segnale scarso etc.

Come detto, questa serie viene ripetuta due volte, per dare possibilità all'utilizzatore di capire bene in che situazione di segnale si trova il modulo.

Una volta connesso, il modulo rimane in attesa dell'invio dei dati da parte di LUCIBUS.

Ad ogni arrivo valido, il led blu effettua due lampeggi veloci, ad indicare che ha ricevuto i dati e il led relativo alla situazione dei carichi si accenderà.

 

 

 


 Sviluppi futuri

 

Per il momento il modulo lavora in sola ricezione e quindi non invia un segnale di ROGER per indicare che è tutto ok.

In un prossimo futuro cercherò di attuare una trasmissione TX-RX in modo che - tramite una sua risposta - ci sia la certezza di ricezione di ogni comando inviato.

In ogni caso questo tipo di procedura sarà necessaria anche nel momento in cui occorrerà acquisire dati da trasmettere a LUCIBUS, come ad esempio la tensione di ogni singola batteria o la tensione di ogni singola stringa di pannelli, in modo che si abbiano maggiori informazioni possibili sullo stato di tutto l'impianto.

 

 

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